CVCottura Vena

Progetti realizzati

Quattro anni di cantieri, una città che cambia

Cottura Vena ha aperto i battenti a Bologna nel 2022, e in questi quattro anni abbiamo seguito decine di cantieri privati e commerciali in tutta la provincia. Non ci limitiamo a vendere piastrelle: accompagniamo il cliente dal sopralluogo iniziale fino alla posa finale, perché un rivestimento scelto male o montato senza criterio è un problema che si vede ogni giorno per vent'anni. Quello che presentiamo in questa pagina è una selezione dei lavori di cui andiamo più orgogliosi, raccontati con la stessa franchezza con cui li abbiamo discussi con chi ce li ha commissionati.

Bagno padronale in un appartamento del Quadrilatero

Nel 2023 Marco Ferretti, un avvocato che abita in un palazzo liberty a due passi da Piazza Maggiore, ci ha chiesto di rifare completamente il bagno padronale. L'appartamento era vincolato, le pareti portanti non si potevano toccare, e lo spazio disponibile era di circa sei metri quadri netti. Abbiamo scelto una lastra in gres porcellanato effetto marmo Calacatta, formato 120x60, posata in continuità tra pavimento e pareti fino all'altezza di 220 centimetri. La giunzione tra le due superfici è stata gestita con un listello in ottone spazzolato da 8 millimetri, che riprende i profili originali dei sanitari freestanding che Marco aveva già acquistato separatamente.

La sfida vera era il taglio angolare a 45 gradi per raccordare il piatto doccia incassato a filo pavimento. Abbiamo lavorato con il posatore Giuliano Ricci, un professionista con cui collaboriamo stabilmente, che ha usato una fresa a umido per ottenere lo smusso senza scheggiare il gres. Il risultato è una linea continua che scompare quasi completamente. Marco ha voluto rivedere il cantiere in ogni fase, e questa trasparenza ha reso il lavoro molto più semplice per tutti.

Cucina a vista in un loft industriale a Casalecchio

Nel quartiere ex-industriale di Casalecchio di Reno, a pochi chilometri dal centro di Bologna, una coppia di designer ha recuperato uno spazio di 180 metri quadri con soffitti a 4,5 metri. Per la cucina a vista hanno voluto qualcosa di grezzo ma preciso: abbiamo proposto una pavimentazione in klinker naturale formato 30x30, non smaltato, con una finitura sabbiosità che assorbe la luce senza riflettere. Il colore, un antracite caldo con venature terracotta, dialoga con le travi in ferro a vista e i mattoni a faccia vista che i proprietari, Sara e Luca Danese, hanno deciso di mantenere.

Il rivestimento dietro al piano cottura è invece in cementine decorate a mano, 20x20, prodotte da un'azienda dell'Appennino Bolognese con cui lavoriamo dal 2023. Ogni piastrella è leggermente diversa dall'altra: variazioni cromatiche minime ma percettibili, che rendono la parete viva anche da lontano. La posa ha richiesto una preliminare rasatura del muro con malta idraulica perché la superficie originale era troppo irregolare per garantire un'aderenza uniforme.

Dettaglio tecnico: la preparazione del sottofondo

In quel cantiere abbiamo imparato, o meglio confermato, che la preparazione del sottofondo vale quanto la scelta del materiale. Un pavimento industriale degli anni Settanta, anche se sembra stabile, può avere micro-cedimenti localizzati che emergono solo sotto le vibrazioni della cottura o di un frigorifero americano. Prima di posare il klinker abbiamo steso uno strato di massetto autolivellante alleggerito, spessore 4 centimetri, lasciato maturare per 28 giorni completi. Solo allora Giuliano ha iniziato la posa vera e propria.

Rivestimento esterno per un agriturismo sull'Appennino

Nel 2024 abbiamo affrontato il cantiere più impegnativo dalla nostra apertura. Un agriturismo a Marzabotto, in un casolare del Settecento parzialmente ristrutturato, aveva bisogno di un rivestimento per le zone esterne coperte: il portico anteriore e la loggia sul retro, entrambe esposte a un clima continentale con escursioni termiche notevoli. Abbiamo selezionato una pietra sinterizzata ad alta densità in formato 60x90, spessore 2 centimetri, certificata per l'uso esterno e resistente al gelo fino a meno venti gradi. Il colore, un beige travertinato con venature grigi, si inserisce senza stridere nel contesto della pietra serena locale.

La proprietaria, Giovanna Masi, aveva un budget definito e una scadenza ferma: l'apertura della stagione primaverile 2025. Abbiamo gestito la fornitura in due tranche per rispettare i tempi del cantiere edile, evitando che il materiale restasse esposto alle piogge di novembre prima della posa. Tutto è andato secondo i piani, con un margine di tre settimane sulla scadenza.

Come raccontiamo i nostri cantieri

Ogni progetto che portiamo a termine diventa documentazione interna: fotografie di cantiere scattate in ogni fase, schede tecniche dei materiali usati, note sulle problematiche emerse e sulle soluzioni adottate. Non lo facciamo per mostrarlo sui social, anche se a volte lo facciamo anche quello. Lo facciamo perché il prossimo cliente con un problema simile merita risposte concrete, non supposizioni. Se stai pensando a un intervento su un bagno, una cucina o uno spazio commerciale nella zona di Bologna, vieni a trovarci in showroom oppure chiamaci: parliamo di persona del tuo cantiere, con la stessa concretezza con cui abbiamo discusso quelli di Marco, Sara, Luca e Giovanna.

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