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Il Laboratorio

Dove tutto comincia

Il laboratorio di Argilla si trova nel quartiere di Fontebranda, a Siena, in uno spazio che fino al 2009 era un magazzino per attrezzature edili. Quando Marta Ferrini e Giorgio Sesti hanno preso in mano quei muri di mattone a vista e quei pavimenti in cotto consumati, hanno deciso di non toccare quasi niente. Il disordine ordinato di un posto che ha lavorato duro era esattamente l'atmosfera giusta per fare ceramica.

Oggi lo spazio misura poco meno di novanta metri quadri, divisi tra l'area dei torni, il banco per la lavorazione a lastra e il forno a gas da 120 litri che occupa quasi un intero angolo della stanza. Non è grande. Ma è tutto qui, in questo stesso posto, che ogni pezzo nasce e finisce.

Le argille che usiamo

Lavoriamo principalmente con due tipi di corpo ceramico. Il primo è un gres grigio-scuro fornito da un produttore toscano di Impruneta, con una percentuale di chamotte al 30% che gli dà quella texture ruvida al tatto che si sente subito quando si prende in mano una tazza Argilla. Il secondo è un gres bianco più fine, adatto alle pareti sottili e alle forme che richiedono dettaglio.

Per certi pezzi, soprattutto i grandi vasi da esterno, Giorgio recupera argilla locale dalle colline tra Murlo e Vescovado. È un materiale capriccioso, ricco di sali minerali, e si rompe facilmente in cottura se non lo si prepara bene. Per questo passa almeno tre settimane in stagionatura prima di entrare nel ciclo di lavorazione. Il risultato, quando va bene, ha un colore e una superficie che nessuna argilla industriale riesce a replicare.

Il processo, passo dopo passo

Marta lavora quasi esclusivamente al tornio elettrico, un Shimpo RK-Whisper comprato nel 2014 e revisionato due volte da allora. Giorgio preferisce la tecnica a lastra per le forme architettoniche e i pannelli decorativi. I pezzi escono dal tornio o dal banco, riposano su assi di legno per la fase di cuoio, e vengono poi rifiniti a mano con gli stecchi metallici che Marta ha preso vent'anni fa durante un corso a Faenza. Nessuno li ha mai sostituiti.

La prima cottura, quella in biscotto, avviene a 980 gradi centigradi e dura circa otto ore. Dopo il raffreddamento, che richiede altri dodici ore almeno, si passa alla smaltatura. Le smaltature vengono preparate in laboratorio, pesando i componenti su una bilancia di precisione. Il feldspato, il caolino, il quarzo, gli ossidi coloranti: ogni ricetta è scritta su un quaderno a spirale che sta sulla mensola sopra il banco, accanto a un barattolo di pennelli consumati.

La seconda cottura arriva fino a 1260 gradi per il gres, con una salita lenta e una fase di sinterizzazione che porta il materiale alla sua densità definitiva. Da quel momento il pezzo è impermeabile, adatto all'uso quotidiano, lavabile in lavastoviglie. Non è un dettaglio secondario: facciamo oggetti per essere usati, non guardati.

Le smaltature Argilla

Negli anni abbiamo messo a punto una palette di circa dodici smaltature fisse. Il blu ossido di cobalto che chiamiamo "Fontebranda", il verde ramato con tendenza al celadon, il bianco satinato che in certi pezzi vira leggermente verso il grigio perla. Alcune smaltature reagiscono in modo diverso a seconda dello spessore dell'argilla sottostante, e questo significa che due tazze fatte lo stesso giorno, con la stessa smalto, non saranno mai identiche. Lo accettiamo. Anzi, lo cerchiamo.

Chi lavora qui

Marta ha studiato all'Istituto d'Arte di Siena e poi ha passato tre anni in un laboratorio a Vallauris, in Francia, prima di tornare in Toscana nel 2003. Giorgio è arrivato alla ceramica dopo una carriera da restauratore, e si vede nel modo in cui tratta i materiali: con pazienza, senza forzare. Dal 2021 ci affianca anche Chiara Buti, una ceramista giovane che gestisce i corsi per adulti del mercoledì sera e porta avanti alcune sue linee in vendita nel laboratorio.

Non siamo un'azienda. Siamo tre persone in un magazzino ristrutturato di Siena, con le mani nell'argilla dal lunedì al sabato.

Visite e commissioni

Il laboratorio è aperto al pubblico il giovedì pomeriggio e il sabato mattina. Chi vuole commissionare un pezzo specifico, che si tratti di un servizio da tavola o di un elemento architettonico per un progetto di interior, può prendere un appuntamento direttamente con noi. I tempi di produzione variano tra le tre e le sei settimane a seconda del carico di lavoro e della complessità del pezzo. Non promettiamo consegne impossibili. Preferiamo fare le cose con il tempo che richiedono.

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